Sala Strasberg-GiordanoAlcuni spettacoli programmazione 2016/2017

NOTE STORICHE SUL TEATRO TORDINONA

                                Veduta del Teatro Tordinona '800

Il Teatro Tordinona è stato il più grande ed il più prestigioso teatro romano perlomeno in tutto il ‘700 e l’ ‘800.

Poi è stato distrutto nel 1886 per permettere la costruzione degli imponenti argini del Tevere, e quindi salvare il centro di Roma dalle continue inondazioni. (Infatti il Teatro era sull’ argine del Tevere ed era possibile accedervi sia dall’ acqua che dalla terra.)

I politici del tempo decisero però che non andava perduto il nome e lo IACP (Istituto autonomo Case popolari ora ATER) si prese l’impegno di costruire un teatro col nome storico di Tordinona nel palazzo della loro sede che sarebbe stato eretto a qualche centinaio di metri di distanza dal vecchio Teatro Tordinona (o Apollo).

Inaugurato nei primi anni 30 del secolo scorso il Nuovo TeatroTordinona è attivo da allora e si è sempre distinto per la programmazione culturalmente curiosa ed all’ avanguardia per i tempi.
Per circa vent’anni dal dopoguerra (durante la guerra mondiale fu trasformato in rifugio antiaereo) fino al 1968 cambiò il suo nome in “Pirandello” per ricordare le frequentazioni del grande drammaturgo, per poi tornare in tempi di contestazioni e collettivi culturali al nome originario.

L’ attuale gestione dell’ “Associazione Culturale Tordinona” si associa al nome del suo direttore artistico, l’autore, regista e musicista Renato Giordano che lo dirige ininterrottamente dal 1979 ad oggi.

Ed i venticinque anni, sinora, della gestione di Renato Giordano confermano la vocazione moderna e contemporanea della sala di Via degliAcquasparta. Il Teatro di Rainer W. Fassbinder, gli americani Mamet, Shepard, Albee, Graczyc, i russi Koliadà e Sadur, e tutta la nuova drammaturgia inglese, francese e dei paesi dell’ est hanno avuto la prima edizione italiana al Tordinona, così come era avvenuto in passato con Tenneesee Williams, Adamov, Genet, etc.

Ma ancor di più è impegno che il Tordinona mette nella promozione della drammaturgia italiana, ospitando presso di se il Sindacato Nazionale Autori Drammatici e promuovendo continuamente nuovi autori con programmazioni e rassegne (ricordiamo Schegge d’autore e Serate in Corto), oltre ad ospitare serate di musica etnica e Jazz.


LA FAVOLA DEL TORDINONA

Un teatro come l’araba fenice
di Renato Giordano

Estratti dal Volume
“La Favola del Tordinona”
di Renato Giordano.
Volume con la storia del Teatro e
moltissime testimonianze
Di artisti che hanno lavorato
Al TORDINONA.
Edizioni PAGINE, dicembre 2007.
Il volume si può acquistare
Facendone richiesta a € 12,00.

Lamberto Picasso e Pirandello al Tordinona

CAPITOLO II

“IL Pirandello era un teatro gestito da una nana, un gobbo e una zoppa.
La Lelio, Balbo e la Dora Calindri…”
Così potrebbe iniziare una storia, quasi una favola, che volesse raccontare quello che è successo negli anni di vita del Teatro Tordinona.
Diciamolo subito: chi sta scrivendo lo gestisce (in questo momento) da circa TRENTA ANNI.

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Trent’anni, sono molti, se poi scoprendo gli altarini diciamo che ho cinquantacinque anni, allora facendo un calcolo semplice semplice vuol dire che sono entrato nel Tordinona a venti cinque anni, e ci ho convissuto quegli che sono gli anni più importanti di una vita.
Spesso quando si scrivono libri che in qualche modo vogliono tramandare una MEMORIA culturale evitando così che si disperda si finisce per diventare o troppo tecnici o troppo enfatici. Io sono anni che penso a quanto sarebbe bello invece raccontare la storia delle persone, tutte le emozioni che ha dato, tutti i ricordi anche privati, anche indecenti, che inevitabilmente poi vanno persi, cancellati, come le chiacchere dei teatranti a cena dopo uno spettacolo.
Ogni volta che qualcuno mi ha raccontato in tutti questi anni una storia o un aneddoto avvenuto nel Tordinona, io mi dicevo: bisogna trascriverla, bisogna fargliela raccontare, non va dimenticata…. Invece non la facevo trascrivere e ora è dimenticata, scomparsa come sono scomparsi dalla Scena del Mondo molti dei protagonisti di quelle storie. Pochissimi sono i racconti che sono riuscito a farmi consegnare: sono preziosi e il troverete in questo volumetto.
Una fonte UNICA di aneddoti avrebbe potuto essere il mio carissimo amico Aldo Nicolaj, amabilissimo fabulatore e testimone oculare dell’attivita del Teatro negli anni cinquanta e sessanta.
Ma non gli ho fatto trascrivere quasi nulla se non il racconto di come è avvenuto il suo debutto come drammaturgo al Pirandello-Tordinona. Quel racconto delizioso lo potete leggere poche pagine più in là.
Ora purtroppo Aldo ci ha lasciato, così come non c’è più un altro caro amico di cui c’è una testimonianza , Mario Ponchia e…torniamo alla nostra favola!
“Il Pirandello era un Teatro gestito da una nana, un gobbo ed una zoppa.
Si chiamavano Anna Lelio, Ennio Balbo e Dora Calindri...”
Un giorno così iniziò uno dei suoi tanti racconti Aldo Nicolaj. Erano tre attori strepitosi e nel Teatro in quel periodo ospitavano artisti altrettanto importanti come Lamberto Picasso e Luigi Almirante.
Ecco subito un aneddoto piccante. Sul palco si recitava un Pirandello. I protagonisti erano Ennio Balbo e Dora Calindri, compagni anche nella vita. Pare che lei avesse un amante, ed avendo lei una parte piuttosto piccola nello spettacolo, mentre Balbo faceva il protagonista, la Calindri
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utilizzava le lunghe pause tra una sua sortita in scena e l’altra, uscendo su Via degli Acquasparta, dove all’angolo si incontrava in fugaci rendez vous con un suo innamorato. Replica dopo replica, a un certo punto, evidentemente Balbo aveva mangiato la foglia. Ed ecco cosa videro una sera gli spettatori.! Mentre il Balbo, protagonista pirandelliano, stava facendo un importante monologo, di colpo si interruppe e scappò fuori dal palco lasciando la scena vuota.
Fece a due a due le scale d’ingresso e piombò sui due ignari amanti.
Pare che quella sera gli applausi più sentiti e calorosi non arrivarono dagli spettatori in sala ma da quelli che si trovavano in strada…
Sul palco del Tordinona/Pirandello,sempre in quegli anni, è impazzito Luigi Almirante. Grande attore della famiglia del fondatore del MSI.
Il fatto avvenne mentre recitava una commedia di Aldo Nicolaj.
Ha fatto solo il primo atto dello spettacolo e non c’è stato il secondo.
Già prima dell’inizio dello spettacolo si poteva intuire che qualcosa non andava!.
Mentre in camerino si stava cambiando raccontò al giovane Aldo Nicolaj
una strana storia.
“Oggi ho presi il treno e sono andato a farmi a barba a Viterbo. E’ molto conveniente, si risparmia 1 lira.! Lo farò altre volte, e lo consiglio anche a te…”
Interruppe la recita ad un certo punto accusando il pubblico di avergli rubato una Collana preziosa di smeraldi e diamanti, che fino a pochi minuti prima, secondo lui, aveva portato al collo.
Dopo quella sera non salì mai più su di un palcoscenico.
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Renato Giordano

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www.tordinonateatro.it


Direzione artistica:
Renato Giordano
Ulisse Benedetti


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IL PRIMO BACIO
di Renato Giordano
dal 28 marzo al 2 aprile 2017

Ultimo aggiornato
domenica 22 gennaio 2017